La voce della politica ... in sintesi

Spazio aperto alla comunicazione politica. Si tratta di un blog disposto a pubblicare comunicati stampa dei partiti politici e video attinenti al mondo della politica a 360°, nel rispetto del pluralismo di opinione e con l'obiettivo di fornire chiarezza e trasparenza. Video e comunicati offensivi o irrispettosi verso un dibattito democratico non verrano pubblicati. Grazie a tutti (Stefano Donno)

lunedì 31 ottobre 2016

COMMERCIO: IL 3 NOVEMBRE SI DECIDE IL FUTURO DEI PICCOLI AMBULANTI

La data fondamentale per il futuro degli ambulanti italiani è fissata per il prossimo 3 novembre. Parliamo di circa 200.000 piccole e medie imprese a rischio, oltre 400.000 posti di lavoro, ben 20.000 pugliesi. La loro minaccia si chiama “Direttiva Bolkestein” che sarà al centro del tavolo tecnico che si terrà giovedì prossimo presso il Ministero dello sviluppo economico, al quale parteciperanno Regioni, ANCI, Governo e parti sociali per cercare di trovare una soluzione: si punta allo slittamento dell’attuazione o allo stralcio degli ambulanti dal recepimento della Bolkestein.

Ma cosa prevede la tanto temuta direttiva comunitaria? “Paragonando il suolo pubblico ad una risorsa naturale limitata e permettendo la possibilità di partecipare alle gare a società di capitale significa favorire le grandi imprese, l’ingresso nei mercati delle S.p.a. e l’assoluta assenza di tutela per tutti i piccoli ambulanti italiani - dichiarano i deputati Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi (M5S) – Non comprendiamo, poi, come mai l’Italia sia l’unico Stato membro UE che ha inteso applicare tale disciplina al settore del commercio su aree pubbliche. Una scelta che mette a grave rischio la natura, la tradizione e la qualità del commercio ambulante che il M5S ha da sempre sostenuto con fatti concreti, facendo approvare una serie di mozioni nelle varie regioni d’Italia (Puglia inclusa) e presentando una proposta di legge ad hoc. La nostra battaglia al fianco dei piccoli ambulanti italiani continua”.

Bruno Vespa e l'indiscrezione su Berlusconi e Salvini: "Perché sono divisi" - Libero Quotidiano

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Presidenziali Usa, se vince Hillary Clinton sarà restaurazione - l'Espresso

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Politica e complotti, la parabola dei 5 Stelle

Parole per un futuro possibile di Diego Dantes (iQdB Edizioni di Stefano Donno)


























“Non avrei mai immaginato di scrivere la prefazione di un libro ed è un onore che sia per questo libro di Diego. Perché proprio io, un Sindaco di provincia? Ho letto con molta attenzione le parole, il pensiero, i concetti riportati in questo libro è mi sono accorto che l’esperienza di Diego, cittadino e attivista, è molto vicina alla mia esperienza da Sindaco. Ecco perché proprio io! Il libro descrive uno spaccato reale della Politica italiana: una Politica chiusa in se stessa, implosa per certi versi, in linea con una società "viziata", che non si riconosce più nel modello di Politica tradizionale. Democrazia partecipata, il tema chiave del libro, che permette alla Politica di uscire dalla chiusura, di smettere di essere autoreferenziale e di invertire la tendenza ponendo al centro, dello sviluppo di un paese la persona, il cittadino. Per fare questo bisogna ripensare al ruolo dei partiti ad oggi ridotti a soli comitati elettorali. Diego non si limita a fotografare lo stato in cui vivono le nostre comunità, ma scrive di come affrontare tali tematiche. Non basta porsi la domanda, bisogna osare provando a dare delle risposte, con i fatti, con le azioni, con il coinvolgimento degli attori principali delle nostre comunità, i cittadini. Proviamo ad interpretare le parole di don Tonino Bello pensando alla Politica non come una “costrizione alla logica dei partiti” ma come la valorizzazione della “irripetibilità della persona”. Persone che hanno a cuore le nostre comunità, persone che amano l'ambiente, persone capaci di coinvolgere i cittadini nelle decisioni governative. Persone alle quali viene chiesto un ulteriore sacrificio, non quello economico delle tasse come spesso accade, ma quello di diventare nei fatti i protagonisti dello sviluppo. Cittadini responsabili, persone attive da coinvolgere nella politica del “bene comune”, capaci di interpretare al meglio il cambiamento di questo straordinario Paese. Solo in questa logica ritorna centrale il ruolo dei partiti, chiamati ad uscire dalla loro chiusura strutturale e ad aprirsi come spazio attivo e condiviso alla società civile, ritornando alla “radice” stessa che lega i termini, Politica, città, molti. Il compito della Politica è fare in modo che l’Italia ritorni ad essere il Paese dell’accoglienza, della solidarietà, della cultura, del paesaggio, dei beni comuni e soprattutto delle persone attive come Diego! Buona lettura.” Dall’introduzione di Ivan Stomeo (Sindaco di Melpignano, Presidente dell’Unione della Grecìa Salentina, Presidente nazionale dell'associazione Borghi Autentici d'Italia)

Diego Dantes vive e lavora a Lecce. Nel 2006 ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Politiche presso l’Università Statale di Milano e nel 2008, sempre presso la stessa Università, la laurea magistrale in Istituzioni e Governo delle Autonomie Territoriali. Nel 2010 ha frequentato il Centro di Formazione Politica, a Milano, presieduto dal filosofo Massimo Cacciari, diretto dal prof. Nicola Pasini (Unimi), che sin da subito intendeva fornire un contributo di carattere culturale e politico alle ragioni autenticamente riformiste del Paese. Da sempre impegnato politicamente è un appassionato lettore di saggi storico/politici

iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Redazione - Mauro Marino
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo
Segreteria Organizzativa- Dott.ssa Emanuela Boccassino

Imparare democrazia di Gustavo Zagrebelsky (Einaudi)























Un compendio sull'essenza di un sistema di convivenza che il mondo moderno ha assunto negli ultimi due secoli come suo modello. Un saggio di Gustavo Zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all'argomento, in cui con limpido linguaggio vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all'uguaglianza, al dialogo e all'esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti. Completa il volume una scelta di testi sul concetto di democrazia, significativi seppur non tutti canonici, di autori d'ogni tempo: Erodoto, Aristofane, Cicerone, Montesquieu, Tocqueville, Brecht, Orwell, Arendt, Bobbio e Carillo.

Repubblica Moldova, incertezza su esito presidenziali - world

Venezuela: Maduro incontra l'opposizione con la mediazione del Vaticano ...

Otto e mezzo - L'Italia terremotata di Renzi (Puntata 27/10/2016)

Boldrini sul caso Gorino: Io me la prendo con chi fomenta la paura

Il Presidente Mattarella interviene sul sisma che ha colpito l'Italia

venerdì 28 ottobre 2016

Alfano: 'Verdini è già in maggioranza'

L' avvocato del diavolo. Breviario di autodifesa del massone di Luigi Pruneti (Tipheret)
























L'autore da oltre vent'anni si occupa di antimassoneria, ha scritto sull'argomento libri, saggi, e quasi un centinaio di articoli. Inoltre ha partecipato a contradditori, dibattiti, confronti con agguerriti esponenti del vasto e variegato fronte antimassonico. In questo volume egli mette a disposizione del lettore le sue conoscenze e la vasta esperienza elencando le accuse ricorrenti contro la massoneria e rispondendo in maniera adeguata ad ognuna di esse. Ne fuoriesce un libro capace di stupire e piacevole da leggere ma anche un vero e proprio manuale di autodifesa per il massone. Il Breviario è, infatti, buono per azzittire il vicino di casa imbevuto dei soliti stereotipi, ma è anche valido per mettere all'angolo "avversari" più preparati ed informati, capaci di citare Benedetto Croce o di fare riferimento agli atti della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla loggia "Propaganda massonica".

Profughi, Salvini: "Sto con il parroco di Goro, stanno facendo pulizia e...

Casapound con Salvini per dire "No" ai profughi nella caserma Montello d...

Costituito a Fano il comitato del 'no'

US election: Michelle Obama joins Hillary Clinton on the campaign trail

Mattarella ha ricevuto il Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare O...

giovedì 27 ottobre 2016

Bersani: 'Tra Grillo e Verdini, meglio Grillo'

Referendum-Fusaro: 'Stiamo assistendo ad una deriva autoritaria qualora ...

Lupi vs Crozza: Onestà e disonestà sui redditi non esistono

Mattarella alla cerimonia di insediamento del nuovo Presidente della Co...

Migliore (PD): 'Europa, non accettiamo lezioni per lo 0,1%'

Dal 27 ottobre in libreria per Laurana MANUALE ELETTORALE PER CANDIDATI MARXIANI 10 modi per affrontare la giungla elettorale di Alessandro Giungi



“Vuoi esattamente sapere cosa vuol dire essere marxiano? Nessun problema. Significa provenire da Marte e credere ancora nella sinistra. Perche´ su Marte - noto pianeta rosso - vige una felice dittatura del proletariato, in cui tutti sono uguali, a prescindere dal colore delle squame e dal numero di antenne. Sei di sinistra se ti interroghi almeno un momento sul perché quel vecchio signore barbuto e malmesso non sta giocando con i suoi nipotini ma sta dormendo su una panchina, senza scarpe sotto una pioggia battente”.  Per essere un candidato “marxiano” ci vuole passione, devi essere convinto che con te come consigliere la tua città sarà davvero un posto migliore. Alessandro Giungi è stato per ben due volte il primo dei non eletti per una manciata di voti. Quando finalmente è toccato a lui non è mancato a nessuna delle sedute del consiglio comunale di Milano totalizzando il 100% di presenze in aula. In questo manuale parla della sua esperienza, dal look per il “santino” al budget della campagna elettorale ai tempi di facebook. Accorgimenti, trucchi a costo zero e consigli testati sul campo quando ha macinato chilometri sotto la pioggia, dal primo volantinaggio al mercato rionale sino alla chiusura dei seggi. Un libro che strappa più di un sorriso e che fa innamorare di nuovo di quella politica fatta di incontri, strette di mano e soluzioni concrete a problemi reali che ci toccano da vicino. Perché candidarsi è un'avventura da provare almeno una volta nella vita. “Giungi è stato un candidato-consigliere-che-ci-crede-davvero, ma lui come altri conosciuti in questi anni è stato anche un ccccd all’ennesima potenza, quello che volantina sotto il diluvio nonostante i passanti cerchino solo un venditore di ombrelli (e lui non lo e` ma pur di creare un contatto con voi si offrira` di accompagnarvi a casa prestandovi l’impermeabile)” dalla prefazione di Oriana Liso. “Leggendo queste pagine mi e` venuta un po’ di nostalgia. Ho passato a Palazzo Marino, nell'ufficio del sindaco, i cinque anni più intensi ed appassionanti della mia vita. Non che prima avessi avuto una vita monotona, ma lavorare per la propria città, sentire sulle proprie spalle la responsabilità di tante persone, prendere decisioni che riguardano la vita di tanti, è qualcosa di ineguagliabile. Questo libro non è solo un utile vademecum per un candidato marxiano. È anche il suggerimento per riflessioni che di questi tempi ancora di più sono molto importanti. È una orgogliosa rivendicazione di qualcosa in cui anch’io credo profondamente: la nobiltà della buona politica” dalla postfazione di Giuliano Pisapia


Alessandro Giungi, avvocato, sposato con Angela e papà di Leonardo e Andrea. È nato nel 1970 e vive da sempre a Milano, città in cui da molti anni è impegnato come legale e come volontario sui temi dell'emergenza abitativa e dell'assistenza ai profughi. È stato consigliere comunale per il Pd dal 2013 al 2016, ricoprendo anche la carica di presidente della Sottocommissione Carceri.

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Can Hillary Clinton Win Texas? (That's right: Texas)

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mercoledì 26 ottobre 2016

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Operazione Commando. L'incredibile vita del giornalista diventato soldato di Stephen P. Stewart (Newton Compton)



2009. Stephen Paul Stewart è un giornalista, un reporter. Quando chiede e ottiene l'incarico di unirsi alle truppe britanniche per documentare alcune operazioni in Afghanistan, si aspetta un lavoro di routine. Non immagina che quell'esperienza in prima linea lo cambierà per sempre. Una volta rientrato in patria dopo essere stato testimone della devastazione messa in atto dai talebani, Stephen sente infatti di non poter riprendere il suo tranquillo lavoro dietro una scrivania. Decide quindi di seguire l'addestramento militare per arruolarsi nell'esercito britannico e tornare in Afghanistan. Da soldato questa volta. Si ritrova così assegnato a una delle più remote basi inglesi del Paese, dove resterà per oltre sei mesi prendendo parte ad alcuni momenti chiave della campagna. In queste pagine, Stephen Stewart racconta in modo vivido, onesto e spesso scioccante la sua personale odissea, la realtà della guerra e l'impatto devastante che un lungo conflitto può avere sui soldati e sulle loro famiglie. Operazione Commando è una storia di sopravvivenza: quella di un uomo che ha rischiato la vita per offrire al lettore una prospettiva inedita e autentica sulla vera natura della guerra globale al terrorismo.

Gorizia - Mattarella al parco della Rimembranza

Matteo Renzi: sui migranti pronti a bloccare il bilancio Ue - Porta a Porta

Clinton aide in hacked email: Need to 'clean up'

Stipendi, Rosato (Pd) attacca Grillo, che lo sfotte: "Ti voglio bene". E...

martedì 25 ottobre 2016

Fattori (M5S): "Criminalità organizzata a Anzio, il Governo risponda all...

Siete pazzi a mangiarlo! Di Cristophe Brusset (Piemme)



Miele senza miele, confettura di fragole senza fragole, gamberetti gonfiati ad acqua, tè verde bio impregnato di pesticidi, prodotti tipici locali made in Cina... La confessione-denuncia di un insider delle multinazionali del cibo. Un vasetto di miele su due in commercio è di origine straniera, il più delle volte cinese, e spesso non ha visto neppure un'ape, Additivi e sostanze chimiche che non compaiono, legalmente, tra gli ingredienti. Alimenti conservati in confezioni di cartone o plastica riciclati altamente nocivi. Date di scadenza allungate ad arte. Cibi che contengono diserbanti, coloranti nocivi, sporcizie varie, a volte perfino escrementi. Sughi e prodotti con carne di manzo che però all'origine era cavallo. Nonostante il livello di attenzione a ciò che mettiamo nel piatto sia oggi piuttosto alto, i pericoli a cui siamo esposti quando facciamo la spesa sono sempre in agguato. L'industria alimentare è un Far West in cui l'imperativo è: smerciare qualsiasi tipo di prodotto o materia prima, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, ottenendo il maggior margine di guadagno possibile. Nessuno come Christophe Brusset, ingegnere che ha lavorato per anni ai massimi livelli delle principali multinazionali del cibo, può svelare i meccanismi allucinanti dell'industria alimentare, dopo esserne stato testimone e complice. Svela i lunghi viaggi delle materie prime da una frontiera all'altra, racconta quali procedure e trucchi si nascondono dietro i prodotti che troviamo sugli scaffali, e ci fa capire che per mantenere le superofferte che tutti rincorriamo, i grandi supermercati costringono i produttori ad abbassare la qualità.

Massimo Fini: 'Abbiamo un deficit straordinario per pensioni d'oro, baby...

Tobias Piller: 'Renzi sposta in avanti le promesse ogni anno'

Dimezzamento stipendi, Il Pd contro M5s: "Volete ridurre i costi? Votate...

La lunga stagione del Partito Socialista Italiano in Puglia

lunedì 24 ottobre 2016

premiazioni del Presidente Mattarella alla Giornata Nazionale ricerca co...

Clinton and Trump enter final stretch of campaign

Tagadà - Il Governo come sta messo con i retrorazzi? (Puntata 21/10/2016)

Padrini e padroni. Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (Mondadori)



Questo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso è un libro di denuncia forte, coraggioso, che racconta una verità amara. Senza sconti per nessuno. Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e Reggio Calabria. Si stanziano quasi centonovanta milioni di lire per la ricostruzione, ma la presenza nella gestione dei fondi anche di boss e picciotti – molti dei quali tornati dall'America per l'occasione – causerà danni gravissimi, sottraendo risorse preziose, trasformando le due città in enormi baraccopoli e dando vita a un malcostume ormai diventato abituale. Lo stesso scenario che si ripeterà, atrocemente, cent'anni dopo, nel 2009, con il terremoto dell'Aquila. Mentre la gente moriva, in Abruzzo c'era chi già pensava ai guadagni. E ancora, nel 2012, nell'Emilia che crolla la mafia arriva prima dei soccorsi. In Piemonte, la 'ndrangheta era riuscita a infiltrarsi nei lavori per la realizzazione del villaggio olimpico di Torino 2006 e in quelli per la costruzione della Tav nella tratta Torino-Chivasso. La corruzione, l'infiltrazione criminale, i legami con i poteri forti – occulti, come le logge segrete, e non, come la politica sul territorio e a tutti i livelli, fino ai più alti – sono oggi parte di una strategia di reciproca legittimazione messa in opera da decenni da tutte le mafie e in particolare dalla 'ndrangheta. Già nel 1869, le elezioni amministrative di Reggio Calabria erano state annullate per le evidentissime collusioni 'ndranghetiste. Il primo caso di una serie di episodi che nei decenni hanno segnato l'intera penisola, arrivando fino a Bardonecchia, in Piemonte, nel 1995, e a Sedriano, in Lombardia, nel 2013. Lo scambio di favori fra criminalità e certa parte della politica è continuo e costante, il ricatto reciproco un peso enorme sulla cosa pubblica, con ripercussioni su tutti i settori, dalle opere pubbliche alla sanità, dal gioco di Stato allo sport. Anche lo sport. Il calcio è popolare e ha bisogno di investimenti. E le mafie, da tempo, si sono accorte delle sue potenzialità, non mancando di sfruttarle, come dimostrano le recenti inchieste giudiziarie. In questo vermicaio c'è di tutto: oltre al riciclaggio di denaro, ci sono partite truccate, scommesse clandestine, presidenti prestanome, e ultrà che gestiscono attività illecite. Il vero problema è che né i ricorrenti disastri ambientali, né il consumo dissennato del territorio, né il degrado di opere e servizi sembrano più scalfire l'opinione pubblica. In Italia l'incompiutezza è diventata risorsa, strategia di arricchimento per cricche e clan, mangime senza scadenza per padrini e padroni. C'è un'assuefazione che sconcerta. Quello che è di tutti non appartiene a nessuno. Che importa se la corruzione avvelena l'economia, provocando gravi disuguaglianze sociali o se la mafia ammorba l'esistenza di tanta gente, con la complicità di alcuni degli uomini chiamati a combatterla? E perché nessun governo ha mai inserito fra i propri obiettivi primari la lotta alla corruzione e alla criminalità economica? Questo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso è un libro di denuncia forte, coraggioso, che racconta una verità amara. Senza sconti per nessuno.